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Il Counselling è quell’intervento che ha l’obiettivo di correggere il temporaneo squilibrio e favorire il miglioramento delle risorse del cliente, tale da renderlo in grado di affrontare e gestire le situazioni future di crisi. Il Counsellor è quel professionista che dall’esterno fa una lettura della situazione e aiuta il cliente a rileggere la realtà da un’ottica diversa; questo è possibile perché il Counsellor, oltre a una formazione teorica, ha una competenza sulle proprie dinamiche relazionali e comunicative che lo rendono consapevole del proprio stare nella relazione e, proprio per questo, è in grado di fornire al cliente un sostegno più possibilmente obiettivo e umano. Il Counselling è un “prendersi cura” e non “curare” la persona; cioè non è un intervento esterno che cura e dove la persona è un paziente passivo che subisce l’intervento deciso da qualcun altro ma diventa un intervento che attiva nella persona energie e strumenti che lo rendono attore del superamento del momento di crisi. Il Counselling è quindi un intervento “peer to peer”, cioè alla pari, dove non si somministra una ricetta pronta ma che assieme alla persona si ricercano quegli strumenti e punti di forza per affrontare quella situazione nuova. |
La persona diventa cliente,cioè colui che chiede un intervento a un professionista Counsellor per affrontare una situazione improvvisa che gli impedisce di vedere un orizzonte chiaro; lo squilibrio può avvenire in seguito a un cambiamento interno o esterno alla persona come ad esempio la morte del coniuge, la perdita del lavoro, la crisi di una coppia di coniugi o come una persona che non sa cosa succederà ora che si sta laureando,ma anche il professionista o il volontario che svolge una professione di aiuto che troppo spesso viene investito emotivamente del vissuto dei pazienti che assiste e che possono risvegliare in lui scelte copionali e modalità relazionali disfunzionali che gli impediscono di proseguire serenamente il proprio lavoro.
Da art. 6 e 7, Statuto Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti:
Art. 6, defnizioni. Il Counselling è un processo relazionale tra Counsellor e Cliente, o Clienti (individui, famiglie, gruppi o istituzioni).
Il Counsellor è la figura professionale che aiuta a cercare soluzioni di specifici problemi di natura non psicopatologica e, in tale ambito, a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, a sviluppare risorse, a promuovere e a sviluppare la consapevolezza personale su specifici temi.
L’obiettivo del Counselling è fornire ai Clienti opportunità e sostegno per sviluppare le loro risorse e promuovere il loro benessere come individui e come membri della società affrontando specifiche difficoltà o momenti di crisi.
Il Cliente è la persona, la coppia, la famiglia o l’organizzazione che richiede di essere aiutata mediante un’opera di supporto, in un percorso formativo o un processo di sviluppo personale inerente una specifica problematica.
Art. 7, responsabilita’ del counsellor. La relazione di Counselling ha il suo fondamento nel rispetto reciproco definito da precisi confini professionali.
Il Counsellor, consapevole delle differenze personali e culturali, riconosce la libertà del Cliente di esprimere se stesso, i suoi bisogni e le sue credenze, riconosce il suo diritto di autodeterminarsi e di stabilire gli obiettivi per il proprio sviluppo e benessere.
E’ responsabilità del Counsellor operare nell’ambito delle competenze che gli sono proprie e per le quali ha avuto una formazione adeguata e certificata.
E’ responsabilità del Counsellor farsi carico della propria formazione permanente, del proprio continuo sviluppo personale e professionale e della propria supervisione.
Da par. A e B del Codice di Etica e di Deontologia Professionale dell’Associazione CNCP
Par. A (…) Il Counsellor opera nel rispetto della dignità, dell’ autonomia e dell'autodeterminazione delle persone, senza discriminazioni di età, di genere e orientamento sessuale, di etnia e cultura, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, quali che siano le condizioni istituzionali e sociali nelle quali il Counsellor opera.
Par. B. (…) Nella relazione ogni atto comportamentale, verbale o non verbale, è valutato e inserito nel processo di Counselling secondo il modello teorico di riferimento professionale adottato. |